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Ubicazione | Piazza Giovanni XXIII |
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| Recapiti | 081 871 16 72 | |
| Orari | Orario feriale: 09,00-12,00/17,00-20,00 Orario festivo: 09,00-12,00/17,00-20,00 |
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| Chiusura | ||
| Visitabile | Si | |
| Accesso facilitato | Si | |
| Fonte principale | Castellammare di Stabia, luogo d'arte cultura e tradizione, a cura di Giuseppe D'Angelo |
| Descrizione |
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L' attuale struttura fu edificata nel XVI secolo su progetto dell' architetto de Sanctis. Conserva tele di Ribera, Bonito e Diana. La prima cattedrale di Castellammare, sita in piazza Quartuccio, fu fortemente danneggiata dal terremoto del 1436 e si pensò alla costruzione di una ex-novo. La nuova costruzione iniziò nel 1587 su progetto dell'architetto Pietro Antonio de Sanctis; il vescovo dell'epoca, mons. Ludovico Maiorano, pose la prima pietra precisamente il 22 novembre 1587. I lavori terminarono solo nel 1643, ma mancavano ancora importanti elementi; nello stesso anno il comune concesse le prime cappelle gentilizie a varie famiglie nobili della città. Nel 1668 venne installato l'organo, l'atrio fu costruito nel 1713. Nel 1774 si decise di ristrutturare anche il campanile, ma il vescovo si oppose perché avrebbe dovuto cedere pochi metri di terreno; nel 1782, il sindaco decise di costruire un nuovo campanile su suolo comunale, mentre i lavori per la cappella del Santo Patrono, San Catello, vennero iniziati nel 1875 e si conclusero nel 1893, quando il vescovo Sarnelli consacrò definitivamente la cattedrale. Anche all'interno i lavori iniziarono nel 1875: il vescovo Petagna diede inizio ai lavori per la costruzione del presbiterio e della crociera; nell'abside fu sistemato il coro ligneo che era nel Monastero della Pace. Oggi la Cattedrale appare all'esterno in tutta la sua maestosità: tre archi che poggiano su quattro pilastri a formare un ampio atrio e tre porte bronzee, opera di Antonio Berti, scultore fiorentino. All'interno si può ammirare una “Madonna” del XVI sec. nella Cappella del Rosario; una tela di Giacinto Diana nella Cappella di Sant'Anna; la "Deposizione" del Ribera nell'Ara Pacis; "La consegna delle chiavi a Pietro" di Giuseppe Bonito nel Battistero. Nella cappella del Santissimo Sacramento, dedicata alle vittime delle guerre, c'è un ciborio del '500 e un altro quadro del Ribera; nella cappella del Carmine una "Vergine" del Mozzillo e sull'Altare Maggiore, costituito da un sarcofago paleocristiano ritrovato nel sottosuolo della cattedrale, c'è una tela della "Assunta" di Nunzio Rossi. Da non dimenticare la statua lignea di “San Catello” del'600, nella omonima cappella. Ogni anno, durante il periodo natalizio, viene allestito, all’interno della navata sinistra, un presepe con statue ad altezza naturale. |