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Ubicazione | Via Santa Caterina |
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| Recapiti | ||
| Orari | Orari celebrazioni | |
| Chiusura | ||
| Visitabile | Si | |
| Accesso facilitato | No | |
| Fonte principale | Le Confraternite. Nel centro antico di Castellammare di Stabia di Egidio Valcaccia. |
| Descrizione |
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La chiesa fu spostata in questo luogo nel XVI secolo. E' formata da una parte superiore e da una cripta risalente al 1300 ma modificata nel '900. Custodisce numerose tele del XVIII secolo. L'origine di questa chiesa è incerta, si sa con certezza che fino al 1400 era ubicata a Scanzano, poi dal '500 fu trasferita nell'attuale posizione; essa apparteneva all’Ospedale ed era di patronato comunale. Spesso si sono svolti al suo interno Consigli Comunali. E' composta da un edificio superiore e da una cripta sottostante. La parte superiore, riedificata nel 1725, è ad un'unica navata decorata con stucchi, con tre altari in marmo policromo, dedicati a San Giuda, alla Vergine Addolorata e l'altare maggiore adornato da tre tele raffiguranti “San Paolo”, “San Pietro” e la “Pietà” che reca l'iscrizione: "A devozione del Capitano Giovan Battista Casone. 1788". Di interessante valore artistico sono una tela raffigurante la "Resurrezione di Cristo" del 1764 e il "Martirio di Santa Caterina" del secolo XVIII. Nella "Sala della Resurrezione", dove si riuniscono i soci della Venerabile Arciconfraternita di Santa Maria della Pietà e Santa Caterina d'Alessandria, è visibile un altare in marmo realizzato nel 1739, su cui vi sono la copia della “Pietà” che si trova sull'altare maggiore e tele ottocentesche che rappresentano “Scene della Passione di Gesù”. La cripta, che risale al 1385, fu poi modificata nel 1970. E' in stile romanico e divisa in tre ambienti da colonne. Nell'ipogeo si conservano ancora loculi e nicchie che venivano usati per la sepoltura dei defunti. La facciata, molto lineare, presenta simboli del culto dei morti. |