La chiesa fu spostata in questo luogo dopo il 1447. E' formata da una
parte superiore e da una cripta risalente al 1395 ma più volte modificata.
Custodisce numerose tele.
Fino al 1447 il tempio era ubicata a Scanzano, successivamente fu
trasferito nell'attuale rione; essa apparteneva all'Ospedale ed era di
patronato comunale. Spesso si sono svolti al suo interno Consigli
Comunali. E' composta da un edificio superiore e da una cripta
sottostante. La parte superiore, riedificata nel 1725, è ad un'unica
navata decorata con stucchi, con tre altari in marmo policromo, dedicati a
San Giuda, alla Vergine Addolorata e il privilegiato a Santa Caterina:
questo è adornato da tre tele raffiguranti "San Paolo", "San Pietro" e la
"Pietà " che reca l'iscrizione: "A devozione del Capitano Giovan Battista
Casone. 1788". Di interessante valore sono una tela raffigurante la
"Resurrezione di Cristo" del 1764 e il "Martirio di Santa Caterina" del
secolo XVIII. Nella "Sala della Resurrezione", dove si riuniscono i soci
della Venerabile Arciconfraternita di Santa Maria della Pietà e Santa
Caterina d'Alessandria, sono visibili tele ottocentesche che rappresentano
"Scene della Passione di Gesù"Âe un altare realizzato nel 1739, su cui vi
sono la copia della "Pietà " che si trova sull'altare maggiore. La cripta,
che risale al 1385, fu poi modificata nel 1754 e nel 1970. E' in stile
romanico e divisa in tre ambienti da colonne. Nell'ipogeo si conservano
ancora loculi e nicchie che venivano usati per la sepoltura dei defunti.
La facciata, molto lineare, presenta simboli del culto dei morti.
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