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Ubicazione | Via del Carmine, 26 |
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| Recapiti | 081 870 52 25 | |
| Orari | Orari celebrazioni | |
| Chiusura | ||
| Visitabile | Si | |
| Accesso facilitato | No | |
| Fonte principale | La parrocchia di Maria Santissima del Carmine a Castellammare di Stabia di Egidio Valcaccia |
| Descrizione |
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Riedificata nel 1977 la chiesa si presenta con un'unica grande sala essenziale e moderna. Decorata con pochi ma efficaci elementi come le vetrate, il tabernacolo, le stazioni della Via Crucis. L'antica chiesa dedicata alla Madonna del Carmine fu fondata nel 1870, ma nel 1935 la tremenda alluvione che si abbatté sulla città non risparmiò la chiesa che subì molti danni. La struttura fu restaurata e nel 1937 divenne parrocchia. Nel 1977 fu abbattuta e riedificata in poco tempo. La chiesa si presenta con un'unica grande sala moderna ed essenziale. La mensa eucaristica è dominata dalla tela del XIX secolo della “Madonna del Carmine”, posta su un muro decorato con travertino rosso. Il tabernacolo risale al 1978 e include la porta argentea del precedente altare raffigurante la “Sacra Famiglia”. Di grande interesse sono due grandi vetrate a mosaico in cristallo, che rappresentano lo “Spirito Santo” e l' “Eucaristia”, realizzate nel 1978 da Salvatore Raiano. Ornano la chiesa le quattordici “Stazioni della Via Crucis” opera dell'architetto Matania, realizzate in marmo e lavorate con una tecnica brevettata dall'artista stesso. In una sala adiacente sono conservate diverse opere religiose risalenti al XVIII secolo come il “Cristo Crocifisso”, la statua di “San Catello” e una tela raffigurante lo “Sposalizio Mistico di Santa Caterina”. |