![]() |
Ubicazione | Vico Equense - località monte Faito |
|---|---|---|
| Recapiti | ||
| Orari | ||
| Chiusura | ||
| Visitabile | Si | |
| Accesso facilitato | Si | |
| Fonte principale | Antologia di storia della Penisola Sorrentina di Antonino Trombetta |
| Descrizione |
|---|
La moderna chiesa fu edificata nel 1950, custodisce una statua marmorea dell'Arcangelo Michele. La piccola cappella, secondo la tradizione, fu costruita nell'alto Medioevo sul punto più alto del Monte Faito, detto Molare, dai santi Catello e Antonino, che, come narra l'anonima “Vita di Sant'Antonino”, si erano rifugiati sul suddetto monte per sfuggire alle incursioni longobarde. Da subito la cappella divenne centro di intensa vita religiosa e meta di pellegrinaggi. Tuttavia, nel corso dei secoli, la cappella perse d'importanza; la sua decadenza fu causata da molteplici fattori, tra i quali l'imperversare dei briganti, che resero la zona molto pericolosa. La situazione peggiorò alla caduta della monarchia borbonica, tanto che la cappella fu sconsacrata e la statua del titolare, danneggiata da un fulmine, fu portata nella Cattedrale di Castellammare di Stabia. Rimasta così abbandonata, la struttura cadde in rovina e oggi non esiste nessuna traccia dell'antica cappella. Quando il conte Girolamo Giusso comprò quel territorio nel 1860, pensò di ricostruire la cappella dedicata all'Arcangelo Michele. L'idea divenne realtà nel 1932 e fu realizzata dal commendatore Amilcare Sciarretta, che in meno di un ventennio ricostruì la cappella su un rialzo roccioso nei pressi del luogo detto Porta del Faito, ubicazione diversa dalla precedente. La chiesa fu aperta al pubblico il 13 settembre del 1950 . Oggi è formata da una piccola costruzione ad un'unica navata; sull'altare maggiore vi è una statua marmorea dell'Arcangelo Michele. |