La grotta di San Biagio
Nella base della collina di Varano e sottostante alla cosiddetta Villa di Arianna si apre l’ ingresso alla Grotta di San Biagio. Il nome deriva dall’originario culto di San Iasone, trasformato evidentemente in Biasone.
Si tratta di una cripta benedettina, completamente intagliata nel tufo, lunga m 27 e larga m 2,80. Dopo un breve vestibolo di circa m 6 di profondità inizia la galleria con quattro nicchie cieche su ciascun lato. Essa è decorata con diversi strati di affreschi nei fondali, negli archivolti e nelle pareti intermedie del lato sinistro: quelli più antichi potrebbero datare al X secolo e quelli più recenti alla prima metà dell’ XI secolo.
I dipinti mostrano i tondi di Cristo con il nimbo accompagnato dagli arcangeli Michele e Raffaele; San Giovanni Evangelista e Santa Brigida (“Birgit”); la Vergine in trono con il Bambin Gesù, i Santi Pietro e Giovanni; i Santi Benedetto e Renato, vescovo di Sorrento. Nel XVI secolo il Vescovo Annibale di Pietropaolo onde evitare gli scandali che spesso vi avvenivano (“ad eliminanda scandala quae semper occurrebant”), essendo il luogo diventato un rifugio di ladruncoli, trasferì la statua ed il culto di San Biagio nella Cattedrale.