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Guida all'Autocertificazione

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CERTIFICATI ADDIO

Le amministrazioni e i gestori di pubblici servizi non possono più chiedere ai cittadini i certificati in tutti i casi in cui sì può fare l'autocertificazione.

In pratica ognuno di noi può- sotto la propria responsabilità - attestare tutte le informazioni sul proprio stato dì cittadino (dalla data dì nascita alla residenza, dallo stato civile alla qualifica professionale) con una semplice dichiarazione firmata, non autenticata e senza bolli.

Queste alcune delle novità più significative del Testo unico sulla documentazione amministrativa che raccoglie e integra le varie norme esistenti in materia.

Oggi, ai cittadini non si chiede più dì dimostrare di essere nati o addirittura in vita. Non si chiede più di fare file o la spola tra un ufficio pubblico e l'altro alla ricerca dì un certificato o di un documento.

Al cittadino, come alle pubbliche amministrazioni, sì chiede e sì offre oggi collaborazione e fiducia reciproca, per il fine comune di un rapporto finalmente paritario e dì un servizio più efficace, più veloce, più snello.

La strada è ancora lunga: molto è stato fatto, molto c'è ancora da fare.

Semplificare la vita ai cittadini è la nostra priorità, dall'autocertificazione vogliamo e dobbiamo arrivare alla non certificazione, per eliminare del tutto l'onere di raccogliere e comunicare elementi, dati, notizie dì cui le pubbliche amministrazioni sono già in possesso.

COME SI FA L’AUTOCERTIFICAZIONE

Per sostituire i certificati basta una dichiarazione in carta semplice, firmata dall'interessato, senza autentica della firma e senza bollo.

L'autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione) può anche essere inviata per posta o fax, o consegnata da un'altra persona.

L'autocertificazione è definitiva e ha la stessa validità del certificato o dell'atto che sostituisce.

Per agevolare i cittadini, le amministrazioni devono mettere a disposizione i moduli delle dichiarazioni

CHI PUÒ FARE L’AUTOCERTIFICAZIONE
 

  • I cittadini italiani
  • I cittadini dell'Unione Europea
  • I cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia limitatamente ai dati verificabili presso le pubbliche amministrazioni italiane.

CHI DEVE ACCETTARE L’AUTOCERTIFICAZIONE

Tutte le amministrazioni pubbliche, comprese Scuole, Università, Motorizzazione Civile, Comuni;

 I gestori di pubblici servizi nei rapporti con l'utenza, ossia le aziende che hanno in concessione servizi pubblici come trasporti, erogazione di energia, servizio postale, reti telefoniche, ecc. ( ad esempio Enel, Ferrovie dello Stato, Poste).

DOCUMENTI D’IDENTITÀ AL POSTO DEI CERTIFICATI

I dati contenuti nella carta di identità o in altro documento di riconoscimento, in corso di validità, hanno lo stesso valore dei corrispondenti certificati.

Per attestare nome e cognome, data di nascita o residenza, ad esempio, è sufficiente l'esibizione del documento di riconoscimento.

LEGALIZZAZIONE DI FOTO

Le amministrazioni competenti al rilascio di documenti personali sono tenute a legalizzare le fotografie, senza pagamento di bolli.

L'interessato può anche rivolgersi presso qualsiasi Comune.

AUTENTICA DI COPIE

Per dichiarare che è conforme all'originale: - la copia di un atto o documento rilasciato o conservato da una pubblica amministrazione - la copia di una pubblicazione, di un titolo di studio e di servizio - la copia di documenti fiscali che devono essere conservati dai privati

è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà firmata davanti al dipendente addetto a riceverla, oppure consegnata da un'altra persona o anche inviata con la fotocopia del documento di identità.

Non è più necessario quindi far autenticare nè copie di questi documenti in Comune o presso l'amministrazione a cui devono essere consegnate.

IMPEDIMENTO PER RAGIONI DI SALUTE

Quando una persona non è in grado di rendere una dichiarazione per ragioni di salute, un parente prossimo (il coniuge, i figli o altro parente fino al terzo grado) può fare una dichiarazione nel suo interesse.

In questo caso la dichiarazione va resa, indicando l'esistenza di un impedimento temporaneo per ragioni di salute, davanti al pubblico ufficiale che deve accertare l'identità della persona che ha fatto la dichiarazione.

STATO CIVILE

Gli uffici pubblici non possono richiedere gli estratti degli atti di stato civile. Sono le stesse amministrazioni che dovranno procurarseli nei casi necessari come, ad esempio, la richiesta di pubblicazioni per il matrimonio, l'adozione, ecc.

DIRITTI E DOVERI

La mancata accettazione dell'autocertificazione costituisce violazione dei doveri di ufficio da cui possono derivare anzioni disciplinari per il dipendente. Le amministrazioni sono tenute a controllare la veridicità delle dichiarazioni. In caso di dichiarazione falsa, il cittadino può subire una condanna penale e decade dagli eventuali benefici ottenuti con l'autocertificazione.

COSA SI PUÒ AUTOCERTIFICARE

   1. la data e il luogo di nascita
   2. la residenza
   3. la cittadinanza
   4. il godimento dei diritti politici
   5. la nascita del figlio
   6. il decesso del coniuge, dell'ascendente o del discendente
   7. la posizione agli effetti degli obblighi militari
   8. l'iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla pubblica amministrazione
   9. titolo di studio
  10. qualifica professionale posseduta
  11. situazione reddituale ed economica
  12. stato di disoccupazione
  13. qualifica di legale rappresentante di persone fisiche
  14. iscrizione presso associazioni
  15. di non aver riportato condanne penali
  16. tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri di stato civile
  17. atto notorio


Stato di famiglia

COSA NON SI PUÒ AUTOCERTIFICARE

Ci sono pochi casi in cui non è possibile ricorrere alla autocertificazione ed è necessario presentare i tradizionali certificati:

   1. certificati sanitari, medici, veterinari;
   2. certificati di origine, di conformità CE;
   3. certificati di marchi e brevetti

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO DI NOTORIETA'

Con le dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, il cittadino può autocertificare i fatti, le qualità personali e gli stati a sua conoscenza. Si possono ad esempio dichiarare: chi sono gli eredi; la situazione di famiglia originaria; la proprietà di un immobile, ecc. La dichiarazione che il dichiarante rende nel proprio interesse può riguardare anche stati, fatti e qualità personali relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza. La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, non può contenere manifestazioni di volontà (impegni, rinunce, accettazioni, procure) e deleghe configuranti una procura. La amministrazione pubblica, qualora risulti necessario dover accertare la veridicità delle dichiarazioni nel caso in cui gli stati, i fatti e le qualità personali dichiarati, procede entro quindici giorni a richiedere direttamente la documentazione all'amministrazione competente. In questo caso, per accelerare il procedimento, il cittadino può trasmettere, anche attraverso strumenti informatici o telematici, copia fotostatica, non autenticata, dei certificati in cui sia già in possesso. Le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà non richiedono alcuna autenticazione da parte del pubblico ufficiale nel caso in cui sono contestuali ad una istanza. In questo caso, l'interessato deve presentare la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà: a) unitamente alla copia non autenticata di un documento di riconoscimento (nel caso di invio per posta o per via telematica); b) firmarla in presenza del dipendente addetto a riceverla (nel caso di presentazione diretta).

DICHIARAZIONI NON VERITIERE

Attenzione a non effettuare dichiarazioni non veritiere. Le dichiarazioni non veritiere sono punite ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia L'amministrazione pubblica, può provvedere d'ufficio ad accertare la veridicità di quanto dichiarato dal cittadino. E' evidente che le norme, semplificando l'azione amministrativa, vogliono anche creare fra Pubblica Amministrazione e cittadino, rapporti di fiduciosa