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Funzione Consiglieri e Gruppi

Consiglieri Comunali:

1. I Consiglieri rappresentano l’intera comunità ed esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato imperativo.

2. Secondo le modalità previste dal regolamento i Consiglieri esercitano il diritto :

  • di iniziativa nelle materie di competenza del Consiglio. Le iniziative devono essere presentate sotto forma di proposta al Consiglio per l’esame, la discussione, le determinazioni;
  • di intervento nella discussione, di emendamento e di voto, nonché di interrogazione e di mozione;
  • di ottenere informazioni sull’attività del Comune, sulla gestione dei pubblici servizi, sull’andamento delle aziende speciali, nonché sugli Enti su cui il Comune partecipa o controlla. Il Consigliere ha l’obbligo di osservare il segreto sulle notizie e gli atti ricevuti, nei casi specificatamente previsti dalla legge.

3. Il Consigliere deve astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di suoi parenti ed affini sino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata o diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi del Consigliere o di parenti o affini fino al quarto grado.

4.  Le dimissioni dalla carica di Consigliere, indirizzate al Consiglio comunale, devono essere assunte immediatamente al protocollo dell’Ente nell’ordine temporale di presentazione. Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d’atto e sono immediatamente eseguibili, Il Consiglio entro e non oltre 10 ( dieci ) giorni dalla presentazione delle dimissioni, deve procedere alla surroga dei Consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, secondo l’ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta al protocollo. Non si fa luogo alla surroga qualora, ricorrendone i presupposti, si debba procedere allo scioglimento del Consiglio a norma dell’art.39, comma 1, lettera b. numero 2, della legge 142 del 1990.

5. I Consiglieri hanno il dovere di partecipare alle riunioni del Consiglio Comunale.

6. I Consiglieri impossibilitati a partecipare alle riunioni del Consiglio comunale devono informare il Presidente del Consiglio per la giustifica dell’assenza.

7. Qualora senza giustificato motivo non partecipano a 3 (tre) sedute consecutive, sono dichiarati decaduti con deliberazione del Consiglio comunale. A tal riguardo, il Presidente del Consiglio comunale, a seguito dell’avvenuto accertamento dell’assenza maturata da parte del Consigliere interessato, provvede con comunicazione scritta, ai sensi dell’art.7 della legge 7/8/1990 n.241, a comunicargli l’avvio del procedimento amministrativo. Il Consigliere ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze, nonché a fornire al Presidente del Consiglio eventuali documenti probatori, entro il termine indicato nella comunicazione scritta, che comunque non può essere inferiore a 20 (venti) giorni decorrenti dalla data di ricevimento. Scaduto questo ultimo termine, il Consiglio esamina ed infine delibera, tenuto adeguatamente conto delle cause giustificative, presentate dal Consigliere interessato.

8. La decadenza è pronunciata con voto palese espresso a maggioranza assoluta dei Consiglieri in carica, su proposta del Presidente del Consiglio (n.17 voti favorevoli).

9. E’ istituito l’albo delle presenze dei Consiglieri comunali alle sedute del Consiglio ed alle Commissioni consiliari permanenti; sarà compilato e pubblicizzato secondo le modalità previste da apposito regolamento.

10. Ciascun Consigliere è tenuto ad eleggere un domicilio nel territorio comunale presso il quale verranno recapitati gli avvisi di convocazione del Consiglio ed ogni altra comunicazione ufficiale.

11. Per assicurare la massima trasparenza, ogni Consigliere deve comunicare annualmente i redditi posseduti secondo le modalità stabilite nel regolamento del Consiglio comunale.

Gruppi Consiliari Nell’ambito del Consiglio comunale sono istituiti i gruppi consiliari in ragione delle liste presentate per il Consiglio neo eletto nei modi e con criteri fissati dallo Statuto e dettagliati dal regolamento.

Commissioni Consiliari Permanenti - Il Consiglio si avvale di Commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale; - Le Commissioni sono permanenti o speciali; - Il regolamento determina i poteri delle Commissioni e ne disciplina l’organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori; - Sono fatte salve le Commissioni speciali e tecniche previste per legge.