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Sezioni della Biblioteca Comunale

[ Biblioteca Comunale "Gaetano Filangieri" ][ Catalogo online ][ Cinquecentine ]

 

LA BIBLIOTECA COMUNALE “Gaetano Filangieri” Istituita con atto deliberativo del 14 novembre 1868 ed allestita con fondi librari provenienti dai monasteri degli Adoratori di Ottaviano, dei Minimi Osservanti di Vico Equense e poi di Quisisana, aboliti in seguito alle leggi di soppressione del 1866, con un patrimonio complessivo di poche centinaia di volumi, la biblioteca, intitolata a Gaetano Filangieri, fu inaugurata il 4 giugno 1887; la sua prima sede fu una in sala del palazzo ex Seminario, nella piazza del Municipio. Il fondo originario risulta prevalentemente costituito da testi di Esegesi biblica, da qualche Storia della Chiesa e da alcune Cinquecentine, ed arricchito successivamente di nuove opere, come il Codice Diplomatici Cavense ed otto Corali miniati, provenienti dall’ex Convento dei Francescani riformati, una volta esistente nell’attuale piazza Giovanni XXIII della città.

La biblioteca possiede un patrimonio librario di 40.000 volumi, circa 4.000 opuscoli e 173 titoli di periodici ed è una tra le maggiori biblioteche comunali dell’ intera provincia di Napoli.

L’ arricchimento negli anni del patrimonio bibliografico ha richiesto la sua ripartizione in sezioni, così articolate:

   1. una sezione per il fondo originario antico
   2. una sezione per le opere di consultazione;
   3. una sezione moderna per le opere di nuova accessione, con prevalente interesse per i testi istituzionali delle varie facoltà universitarie;
   4. una sezione napoletana, quasi completamente allestita;
   5. una sezione per i periodici;
   6. una sezione per i ragazzi.

Oltre al normale incremento annuale (con finanziamenti comunali e regionali) dalla fine degli anni ’70 al 1990 sono confluite in biblioteca tre donazioni , per complessivi 14.000 volumi.

Tra le opere di maggiore valore vanno annoverate 24 cinquecentine, 8 corali miniati dei secoli XVI – XVII, un numero cospicuo di edizioni dal ‘600 all’ ‘800. Una particolare attenzione merita il fondo dantesco, ordinato “a soggetto”, con una consistenza di oltre 3.000 titoli; esso trae la sua origine dalla donazione effettuata alla biblioteca, in data 8 novembre 1977, dalla signora Marie Dubray, vedova dello stabiese Michele Di Nardo, docente di materie umanistiche nei licei. Altra donazione pervenuta alla fine degli anni ’70 è quella della biblioteca personale del professor Libero D’Orsi, appassionato archeologo e scopritore dell’ antica Stabiae; si tratta di 4167 volumi di interesse storico – letterario ed archeologico.

La biblioteca serve in gran parte l’utenza universitaria, data l’ ampia presenza di testi delle principali facoltà. Periodicamente è sede di incontri e di dibattiti culturali.

(note tratte da G.D'Angelo e A.Quartuccio, "Archivi e Biblioteche", Castellammare di Stabia, 2002)