Contenuto principale

Chiesa del Purgatorio

foto Ubicazione Strada Gesù, 20
Recapiti  
Orari Orari celebrazioni
Chiusura  
Visitabile Si
Accesso facilitato No - parcheggio Porto (auto e bus) - Via Bonito
Fonte principale

E. VALCACCIA, Le Confraternite nel Centro Antico di Castellammare di Stabia, Castellammare di Stabia 2006.

Descrizione

La chiesa fu realizzata tra il 1795 e il 1802; l'architettura in stile ionico a croce greca si presenta a tre navate, al centro della crociera si erge una elegante cupola.

La chiesa del Santissimo Crocifisso e Anime Sante del Purgatorio, conosciuta come chiesa del Purgatorio, fu realizzata, tra il 1795 e il 1802, su progetto del real architetto Antonio Ciofi, per commissione dell'omonima Confraternita che eresse la struttura per dare una dignitosa sede al sodalizio. La facciata è caratterizzata da un porticato in stile toscano, dominato da quattro colonne (richiamo ai Vangeli) che conferiscono austerità e solennità. L’interno, in stile ionico, a croce greca, presenta tre navate: una peculiarità della elegante struttura è l'ottima acustica che rende questo tempio un sorta di "strumento musicale".
La navata maggiore è sostenuta da dodici colonne (simbolo degli Apostoli) che la dividono dalle navate minori. I due altari laterali presentano le settecentesche tele che raffigurano la Madonna del Carmelo e l' Arcangelo Raffaele. L'altare maggiore, come i due laterali, riproduce un artistico sarcofago (il sepolcro vuoto della Madonna) ed è troneggiato da statua lignea della Vergine Assunta (antecedente al 1823), attribuibile alla celebre bottega napoletana di Francesco e Giuseppe Verzella.
Particolare attenzione merita il mirabile busto ligneo raffigurante Sant'Anna e la Vergine Bambina, anch'esso ritenuto opera della citata bottega dei fratelli Verzella.
L'esterno della cupola è artisticamente decorato da maioliche gialle e verdi (1919). Al di sotto della chiesa vi è la terra santa (ipogeo), trasformata in cappella per permettere il culto dei defunti.
Nei locali della confraternita e nella bella sala riunioni (dedicata all'Immacolata) si conservano un artistico baviglione (urna funeraria anticamente usata dai confratelli) e diverse piccole tele tra cui la settecentesca Madonna del Buon Consiglio, una ottocentesca Santa Lucia e l'Immacolata Concezione (1835 ca.) del pittore Lorenzo Giusti.
Durante l'anno, oltre alle celebrazioni liturgiche e alle feste religiose, la chiese ospita, specialmente nel periodo natalizio, numerosi eventi culturali di grande rilevanza.