Contenuto principale

Chiesa di San Bartolomeo

foto Ubicazione Strada Gesù
Recapiti  
Orari Orari celebrazioni
Chiusura  
Visitabile SI -  parcheggio auto e bus, via Bonito 
Accesso facilitato NO
Fonte principale

G.CELORO PARASCANDOLO, Il Monastero di San Bartolomeo Apostolo in Castellammare di Stabia, Pompei 1984

Descrizione

Edificata a partire dal 1585 nel Centro Antico della Città, conserva diverse interessanti tele e sculture di notevole valore.

Nel luogo ove oggi sorge il santuario della Sanità e la villa Pellicano esistevano il monastero e la chiesa delle suore di San Bartolomeo (dell’Ordine di Santa Chiara). L’origine di tale complesso è antecedente al 1189. Il monastero ottenne diversi privilegi dalla casata angioina. Nell’attuale chiesa una lapide ci informa che il monastero ha ricevuto in dono da Re Roberto un pezzo del costato di San Gennaro (oggi conservata in un busto) e una reliquia di San Bartolomeo(parte della pelle).
In seguito a quanto stabilito dal Concilio di Trento (1545-1563), che i monasteri femminili non potevano trovarsi fuori della cinta urbana, si rese necessario costruire un nuovo complesso all’interno delle mura cittadine. L'8 luglio 1583 le suore si trasferirono alla nuova residenza. I lavori per la costruzione del tempio furono appaltati nel 1585. La chiesa fu completata nel 1673 e benedetta mons. Pietro Gambacorta. Il monumento fu poi modificato nella seconda metà del secolo XVIII. Nel 1792 furono realizzati l’atrio e il cancello davanti al tempio, sotto la direzione dell’architetto Catello Troiano. Nel 1821 alla conclusione di questi lavori di arricchimento la chiesa fu riconsacrata da mons. Francesco Calongelo.
Alla soppressione degli Ordini religiosi il monastero passò al Comune; nel 1924 il complesso fu concesso alle Suore Adoratrici perpetue.
La chiesa, nuovamente restaurata negli anni ‘70 e nei primi anni del nuovo secolo, si presenta a navata unica con cupola, molto luminosa, ricca d’ornamenti e di marmi. Oltre a quello maggiore presenta due altari per lato. Il monumento è troneggiato da una tela di Francesco Landini del 1782 (donata dalla Regina Maria Carolina di Borbone) raffigurante il Supplizio di San Bartolomeo.
Tra le numerose opere artistiche sono da segnalare la tela dell’Immacolata Concezione (sec. XVIII), opera di Giuseppe Bonito, una Madonna con Bambino e San Ludovico (sec. XVIII) della scuola di Francesco Solimena e un Cristo Redentore con la Vergine e Santi francescani (tardo sec. XVII). Nella seconda cappella di sinistra si ammira un prezioso Crocifisso (erroneamente ritenuto del 1111) da datarsi attorno agli anni '30 del XIV secolo. Si segnala, tra l'altro, nel monastero un Crocifisso (sec. XVII) opera di Pietro Ceraso e una statua di San Bartolomeo, risalente al primo ventennio del Seicento.