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Libero D'Orsi

 

 

 

 

 

 

dorsi1Archeologo e scrittore, nacque a Castellammare di Stabia il 30 marzo del 1888 da Antonino e Concetta Vitale. Si laureò in Lettere presso l’Università di Napoli e in Filosofia presso l’Università di Padova.

 

Insegnò per molti anni in Puglia, Veneto e Romagna, dove ottenne l’incarico di preside; nel 1946 divenne preside della scuola media Stabiae dove rimase fino al 1958, ritornando così nella sua città natale.
Nel 1949 fu nominato ispettore onorario alle Antichità e Belle Arti e poi Conservatore Onorario del Museo Statale di Castellammare di Stabia. Fu Grande Ufficiale della Repubblica Italiana e fu insignito della Medaglia d’Oro al Merito della Repubblica per la Scuola, la Cultura e l’Arte.

 

Affascinato dall’Archeologia si dedicò, dal 1950, alla riscoperta dell'antica città di Stabiae, contribuendo alla diffusione della sua conoscenza in Italia e all’estero con libri e testi giornalistici.

 

Il testo di Michele Ruggiero Degli Scavi di Stabia dal MDCCXLIX al MDCCLXXXII, pubblicato nel 1881, dove venivano riportate le piante e i diari degli scavatori borbonici che avevano “saccheggiato” la zona nel corso del XVIII secolo, spinse d’Orsi a chiedere ed ottenere il permesso di sondare il territorio circostante il pianoro di Varano, nei pressi dell’antica grotta di San Biagio.

 

Il 9 gennaio 1950 Libero d’Orsi diede inizio agli scavi. In poco tempo riemersero tre ambienti di quella che sembravadorsi2 una grande villa romana e scoprì l’affresco del mito di Arianna che in seguito avrebbe dato il nome alla villa.

 

Nello stesso anno si costituì il Comitato per gli Scavi di Stabia che aiutò il preside d’Orsi a sostenere molte spese. In poco tempo scoprì nelle vicinanze di Villa Arianna, altri resti antichi, individuando anche Villa San Marco. Successivamente, portò alla luce un altro edificio: una casa con banco vendita, a conferma che doveva esistere un ben definito impianto urbano. Tuttavia la struttura fu rinterrata e oggi non è visibile.

 

Tra il 1950 e il 1968 furono scavate dal d’Orsi circa 10 ville tutte posizionate lungo il pianoro di Varano.
I frammenti di affreschi e di stucchi recuperati all’interno delle ville venivano custoditi nella Grotta San Biagio. I reperti più importanti furono sistemati nella presidenza della scuola media  Stabiae.
dorsi3Successivamente individuò una grande necropoli dell’antica Stabiae ed oltre 300 sepolture del VII e IV secolo a. C. nella zona di S. Maria delle Grazie e altre tombe di età ellenistica nei pressi del Castello di Castellammare di Stabia, a Lettere e a Santa Maria la Carità.

 

Nel 1958 il preside d’Orsi andò in pensione e nel 1959 inaugurò l’Antiquarium Stabiano, nei locali sottostanti la scuola Media Stabiae in via Marco Mario, per custodire i reperti provenienti dagli scavi.

 

Si spense a Castellammare di Stabia il 18 gennaio 1977 a quasi novant’anni. A Libero d’Orsi è stata intitolata la strada antistante il Liceo Scientifico “Francesco Severi”.


BIBLIOGRAFIA
La riscoperta di Stabiae: l’avventura archeologica di Libero d’Orsi, Castellammare di Stabia, Eidos, 2000.