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Città di Castellammare di Stabia

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Nel Castello della sicurezza e legalità
Castellammare di Stabia

Il progetto.


Il contesto territoriale in cui si intende proporre il progetto è caratterizzato da un’elevata popolazione giovanile che incide sul totale della popolazione residente (oltre 66.000 residenti con alta densità abitativa) per circa il 25%.
A Castellammare di Stabia problematiche sociali, quali evasione, l’alta dispersione scolastica, disoccupazione, sottoccupazione, lavoro nero, degrado socio-ambientale, presenza storica di clan criminali hanno notevolmente contribuito ad amplificare situazioni di disagio. In tale contesto, il malessere sociale si traduce  soprattutto in un gap sempre più ampio tra le aspirazioni sociali della popolazione e i reali strumenti che la società offre ad essa per raggiungerli. Gli interventi prefissati mirano a creare una città in cui avere maggiore fiducia nel futuro, dalla quale non scappare, di cui essere orgogliosi e che sia capace di dare risposte in termini di lavoro, servizi, vivibilità.
Delineare le caratteristiche della città, individuarne i punti di forza e di debolezza, contestualizzarla nell’ambito geografico, economico e sociale, significa gettare le basi affinché qualsiasi piano o programma non diventi un semplice libro dei sogni, un mero elenco delle emergenze da affrontare, delle cose da fare, ma un reale strumento di cambiamento.
Castellammare di Stabia può, infatti, rappresentare uno snodo importante nel rapporto con la Penisola Sorrentina, da una parte, e con l’area del Vesuvio, fino a Napoli, dall’altra.
La città ha sempre diviso la propria identità tra centro industriale e centro turistico, generando una serie di conflitti che hanno avuto un ricaduta sul destino odierno. L'apparato produttivo industriale è stato, ed è ancora, di dimensioni notevoli ancorché in continuo pericoloso declino.
Tuttavia, negli ultimi anni, si è gradualmente avviata, non senza difficoltà, un’ azione di riassetto urbano che si è manifestata attraverso interventi di grandi dimensioni, già realizzati, in corso di realizzazione o in fase di avanzata progettazione, tutti orientati nella direzione della “Riconversione Turistico-Terziaria” della città.
Crisi industriale, terremoto del novembre ‘80, insorgere in maniera ancora più prepotente e sanguinaria della camorra e dei suoi intrecci con la politica, hanno determinato quella cultura dell’emergenza, quella necessità di riorganizzare parti della città che hanno cambiato non solo il baricentro su cui la città viveva e si sviluppava, ma anche accelerato quegli elementi di rottura sociale che, nel corso degli anni, si sono trasformati in veri e propri fenomeni di emarginazione sociale. 
Luoghi e realtà dove la criminalità ha segnato in maniera più forte la sua presenza e ciò è avvenuto non solo nei quartieri “in crisi” ma anche in quelli in crescita.
Il mutamento di un certo tipo di termalismo e la crisi delle fabbriche ha comportato non solo la perdita di molti posti di lavoro ma ha cancellato una parte di identità del luogo e della cultura del lavoro, fatta di valori straordinari che dalla fabbrica si diffondevano alle famiglie.
Eppure la città di oggi ricomincia a guardare con più fiducia al futuro e può contare su una serie di interventi positivi. Si nota una resistenza al declino, una voglia di andare avanti,  di battersi contro il degrado e la camorra, a favore dello sviluppo sociale, economico e culturale.
Castellammare di Stabia oggi può mantenere e sviluppare, superando le contrapposizioni del passato, alcune attività industriali e puntare in maniera più decisa sullo sviluppo del turismo, legato in primo luogo al termalismo. 
La città ha, però, bisogno oltre che di importanti progetti, di interventi concreti e immediati. Occorre, infatti, anche lavorare sugli aspetti quotidiani, intervenendo in definitiva per migliorare il traffico, i parcheggi, la pulizia, i servizi, la qualità della vita e rafforzare strumenti già attivi, come il difensore civico, il forum delle associazioni, la consulta antiracket e la lotta alle mafie. E’ importante promuovere la partecipazione dei cittadini, coinvolgendoli e condividendo con essi le scelte, sperando che si riesca a rendere protagonista l’intera città. 
Il progetto si pone come scopo principale il miglioramento degli spazi pubblici e delle condizioni di vita nella città, attraverso la dotazione di sistemi tecnologicamente avanzati e finalizzati alla sicurezza urbana. Tali interventi sono integrati ad azioni che comportino il superamento della criminalità diffusa, di comportamenti di inciviltà, di vandalismo e di bullismo giovanile, attraverso la promozione delle norme che regolano la vita sociale.
Nell’ambito degli interventi di prevenzione e sicurezza, una delle iniziative, all’interno dello stesso progetto,  è la creazione di un sistema di videosorveglianza  che funzioni come strumento di supporto alle forze dell’ordine, e che risponda all’esigenza di una maggiore sicurezza da parte della collettività.

 

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