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Progetto Semaforo delle acque

Il monitoraggio sperimentale delle acque del litorale stabiese


Il monitoraggio sperimentale delle acque del litorale stabiese

Interfaccia grafica Monitoraggio IdrograficoPer Castellammare di Stabia è stato installato un sistema, montato su una boa, dotato di sonde multiparametriche adatte al monitoraggio delle acque superficiali. I dati trasmessi dalla boa vengono ricevuti dalla stazione satellitare del MARSec ed archiviati nel Database Management System del Centro.

La direzione scientifica del progetto è stata affidata alla professoressa Anna Di Cosmo del Dipartimento di Scienze Biologiche ed Ambientali -Facoltà di Scienze MM.FF. e NN. dell'Università degli Studi del Sannio -che, con il suo team, ha seguito attivamente sin dalle prime fasi la realizzazione dell'attuale sistema.

Il Team del MARSec ha progettato una serie di interfacce grafiche per rappresentare i dati ricevuti in modo significativo, attraverso l’uso di tabelle e grafici opportunamente alimentati.

 

Gli esperti del Comune esamineranno i dati elaborati in tempo reale dal CED del MARSec accedendo, tramite Internet, all’area WEB appositamente predisposta ed a loro riservata.

Informazioni sulla qualità delle acque monitorate verranno poi trasmesse su uno schermo digitale posto sul lungomare di Castellammare di Stabia e denominato “Semaforo delle acque”, da cui l’intero progetto prende nome.

In questo modo l’amministrazione comunale ha realizzato, con l’aiuto del MARSec, un’operazione di trasparenza del tutto originale ed innovativa fornendo alla cittadinanza uno strumento di tutela e garanzia per il rispetto ed il controllo del loro mare.

Presentazione dell'iniziativaI punti di forza di questa soluzione, infatti, vanno dall’utilizzo di sonde multiparametriche tecnologicamente all’avanguardia alle analisi sullo stesso campione d’acqua di diversi parametri contemporaneamente.

La campionatura, in questo modo, risulta continuativa e puntuale. La continuità della raccolta dei dati non può essere interrotta neanche dalle condizioni meteorologiche avverse.

La bassa frequenza di manutenzione sia sui sistemi che sulle sonde, l’autosufficienza energetica garantita dai pannelli solari e il monitoraggio visivo e posizionale delle strumentazioni aggiungono ulteriori vantaggi alla soluzione.

 

 

Foto Satellitare Golfo di NapoliI dati acquisiti dalla boa del MARSec saranno, inoltre, integrati con i dati rilevati dai satelliti TERRA ed AQUA della NASA, direttamente ricevuti dal centro satellitare della Provincia di Benevento, che montano a bordo il sensore multispettrale MODIS; i risultati di questa integrazione saranno pubblicati in una apposita area del sito del MARSec riservata al Comune di Castellammare di Stabia.

 

 

 

 

Questi sono i luoghi ed i tempi previsti per le fasi del di monitoraggio:

  1. presso l’arenile di Corso Garibaldi – da Dicembre 2005 a Marzo 2006;
  2. presso l’arenile di Corso De Gasperi (progetto arch. Fuksas) – da Aprile 2006 a Luglio 2006;
  3. presso lo scoglio di Rovigliano (foce del Sarno) – da Agosto 2006 a Novembre 2006.
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Presso l'arenile di Corso Garibaldi

Presso l'arenile di corso De Gasperi

scoglio di Rovigliano
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