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Città di Castellammare di Stabia

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Relazione programmatica

31 gennaio 2007 - 31 gennaio 2008


PREMESSA

Il concetto di Pari Opportunità tra i sessi è una questione recentissima che nasce in un quadro di rappresentazioni sociali in cui l’asimmetria e le disuguaglianze tra uomini e donne costituiscono una norma di riferimento e appartengono al senso comune.
Il Cammino de percorrere è ancora lungo nella consapevolezza:

La Commissione per le pari opportunità, attraverso l’attuazione delle sue finalità statutarie, mira ad una politica di miglioramento della condizione femminile di questa città, attraverso il confronto e la collaborazione con le istituzioni di riferimento e il territorio, si augura di poter costituire un punto di riferimento per le cittadine e i cittadini di Castellammare di Stabia.

img1La Commissione appronterà una programmazione  sulle pari opportunità, avente come obiettivo un’ azione incisiva, per una sempre maggiore presenza della rappresentanza femminile, in tutti i settori della vita civile della nostra Città, dando così anche piena attuazione all’art. 51 della
Costituzione e predisponendo strumenti idonei alla rimozione delle discriminazioni in ottemperanza alla normativa comunitaria.
Si farà promotrice di un “Documento di Intenti” finalizzato alla costruzione di rapporti tra i vari soggetti sociali (movimenti politici, organizzazioni sindacali e di rappresentanza, associazioni) tramite i cosiddetti “obiettivi condivisi”, costituendo esso una sorta d’impegno a individuare modalità di agire finalizzate alla compatibilità tra i diversi ambiti: sociale, generazionale e di genere.
La Commissione promuoverà un percorso di ricerca e di interventi, per far emergere come la tematica della conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro vada affrontata ponendosi come obiettivo lo sviluppo economico e sociale in armonia con il benessere delle persone e delle famiglie.
In tale quadro, si prevede un monitoraggio per individuare proposte adeguate alle diverse realtà dei servizi di supporto alle famiglie, agli anziani non auto-sufficienti e altresì, il monitoraggio delle buone prassi delle imprese al fine della loro diffusione sul territorio, dando visibilità alle aziende che si siano dimostrate particolarmente sensibili a tale tema, promuovere campagne informative sulle leggi sui congedi parentali e sui diritti e sulla tutela della maternità e della paternità anche in relazione ai “nuovi lavori”, per favorire una cultura della condivisione fra uomini e donne. Si potrà anche individuare un nuovo approccio di genere per la fruizione del tempo libero, con misure mirate alla crescita delle conoscenze e del patrimonio culturale e ambientale del territorio stabiese e per la trasmissione alle nuove generazioni .
 Il problema della conciliazione incrocia quello dell’integrazione delle donne immigrate che svolgono gran parte del lavoro di cura nelle nostre famiglie.

img2Il programma, una volta stabilito, avrà la funzione di work in progress, al fine di lasciare aperti i
problemi non ancora risolti e di aggiornare costantemente i contenuti previsti secondo le necessità
del momento..
Durante questo anno si organizzeranno incontri tematici pubblici sulle diverse analisi da noi
effettuate per ogni paragrafo previsto dal nostro programma, al fine di evidenziare le diverse
condizioni sociali in cui le donne operano e di offrire e suggerire soluzioni ai problemi evidenziati
durante l’iter delle nostre verifiche territoriali e tematiche.
Attraverso i gruppi di lavoro tematici il programma della Commissione Pari Opportunità è il seguente:

 

DONNA SANITA' E POLITICHE SOCIALI

La tematica della salute delle donne ha acquisito specificità di genere, che riguardano anche la diffusione dei fattori di rischio, l’incidenza delle diverse malattie e le disabilità.
.L’obiettivo della Commissione sarà accentrare l’interesse, l’attenzione e le buone pratiche sulla tematica della salute delle donne della nostra Città, al fine di ottenere una mappatura della salute dei cittadini e delle cittadine insieme. Sarà promossa una ricerca di genere e un osservatorio sulla condizione di salute delle donne della nostra Città, sulla frequenza (liste di attesa) e l’utilizzazione dei servizi sanitari. La Commissione si farà promotrice dell’apertura di punti di ascolto, di informazione e ambulatori decentrati alle periferie.
 Tale lavoro potrà coadiuvare la soluzione di molti problemi particolari ed epidemiologici che spesso gravano sull’apparato sociale anziché sanitario.

 

DONNA E CULTURA

img1La Commissione attiverà percorsi culturali di informazione, centrati sulla problematicità del cammino del genere femminile verso la cittadinanza. Orienterà le donne ad affrontare il nodo non risolto del rapporto di genere - cittadinanza - donne - politica come problema cruciale della democrazia. Stimolerà la riflessione responsabile di entrambi i generi sulla necessità di superare le forme tradizionali nella sfera sociale e politica. Supporterà le donne nell’assunzione di comportamenti attivi, attraverso la valorizzazione della politicità, delle proprie differenti attitudini e risorse. Renderà visibile la contraddizione tra l’astratta proclamazione dell’universalismo dei diritti e l’esclusione, di fatto, del genere femminile.
La Commissione promuoverà gli obiettivi esposti, attraverso Cineforum, seminari, percorsi di lettura, mostre, un concorso di poesia e la nascita di una biblioteca di genere che abbia un nido dove accogliere e intrattenere i bambini.
Sarà avviata una ricerca per il recupero delle tradizioni della donna stabiese, sarà una sorta di ricognizione di tutte quelle donne, che hanno portato valore alla nostra Città. In questo percorso si cercherà di coinvolgere la popolazione femminile di tutti i quartieri. 
Sarà promosso un concorso che avrà l’obiettivo di valorizzare le arti delle donne stabiesi, in onore di Luisella Viviani

 

DONNA E FORMAZIONE

La C. avvierà un’analisi dell’offerta formativa scolastica e professionale offerta dal territorio, nella
prospettiva delle pari opportunità e della valorizzazione della differenza di genere, vista come
risorsa assoluta ed oggi indispensabile.
La formazione professionale è oggi fondamentale per l’inserimento ed il reinserimento del mondo del lavoro, per lo sviluppo professionale, quindi per la carriera, la formazione diventa elemento di estrema importanza per le donne che ancor oggi subiscono discriminazione nel mercato del lavoro e, nei reinserimenti, soffrono di mancato aggiornamento e ne patiscono le conseguenze.
Nella scuola verranno promosse azioni di orientamento per lavorare sugli stereotipi di genere che condizionano le scelte per il futuro, con l’obiettivo di costruire, anche attraverso un sapere di genere, identità più consapevoli.

 

DONNA E LAVORO

img3Una mappatura delle condizioni delle donne, nella loro vita lavorativa in ambiti diversi, condizioni sociali ed ambientali in cui si trovano ad operare, le offerte sociali per il sostegno della donna lavoratrice: presenza di asili nido, spazi cuccioli, scuole materne, trasporti scolastici e trasporti adeguati alle esigenze di apertura/chiusura scuole.
Applicazione della legge sui congedi parentali (L.53/2000), del part-time, del telelavoro ed altre
forme di attività che concilino i tempi di vita e di lavoro.
Incontri con giuriste che studiano la corretta applicazione della legge suddetta.
Presenza degli ammortizzatori sociali per le donne che non hanno più lavoro.
Il mondo dell’imprenditoria femminile.
Verifica delle condizioni delle migranti nel nostro ambito provinciale, in particolare riguardo le
badanti, le donne che lavorano in diverse condizioni, le disoccupate, le casalinghe.

 

DONNE IMMIGRATE

Verifica delle condizioni in cui queste donne si trovano ad operare , le condizioni delle loro famiglie, i luoghi di vita, le difficoltà sociali d’inserimento ed i problemi sanitari che le riguardano. Tale analisi sarà effettuata in collaborazione con lo sportello immigrati presente sul territorio.
La Commissione promuoverà audizioni con le rappresentanti delle varie etnie, per un ascolto attivo delle varie problematiche, legate alla loro condizione.
Saranno attivati percorsi per un confronto che porti ad un cammino interculturale, attraverso: mostre, seminari e incontri con le etnie presenti sul nostro territorio.

 

DONNA AMBIENTE E LEGALITA'

img4Il rapporto Donna – Ambiente è particolarmente stretto , esso deriva dal radicato rispetto e dalla profonda attenzione da parte delle donne nell’usare e preservare le risorse ambientali.
Saranno promossi progetti e proposte per le politiche sociali attinenti l’ambiente, dove la donna può giocare un ruolo essenziale incidendo nella dinamica dei consumi, privilegiando anche nella gestione familiare mezzi e strumenti di limitato dispendio energetico e con uno sguardo attento allo smaltimento dei rifiuti e alla raccolta differenziata.
La tutela del patrimonio ambientale di Castellammare con la possibilità di rendere fruibili tali risorse ai bambini , agli anziani , ai cittadini tutti nell’ottica della sicurezza.
La Commissione, in attuazione con la propria funzione istituzionale prenderà regolarmente  in visione i vari disegni di legge, considerandoli in un’ottica di pari opportunità e sottoporrà alle istituzioni il proprio parere, organizzando anche incontri di confronto con le forze promotrici delle varie leggi.

 

DONNA E ISTITUZIONI

La partecipazione delle donne a livello istituzionale, nei vari settori sarà obiettivo prioritario della nostra attività.
Sarà allargata la rete dei contatti con i comitati di pari opportunità presenti sul territorio.
Verrà promossa una Conferenza Donna e Istituzioni che tratterà periodicamente una tematica di volta in volta individuata. Saranno organizzati incontri  con le dirigenti della pubblica amministrazione, con le donne elette, con le donne impegnate nel sindacato e lì dove c’è possibilità avviate collaborazioni.

 

MAINSTREAMING ED EMPAWERMENT

La Commissione ritiene necessario prestare attenzione ad alcuni punti di rilievo delle tematiche di pari opportunità che incrociano vari ambiti e che sono cruciali per  il rafforzamento della cultura e della consapevolezza delle pari opportunità, tra le quali:

La commissione intende promuovere una lettura della Pubblica Amministrazione nell’ottica di genere attraverso una mappatura dell’esistente per un riequilibrio della presenza delle donne.
In questo ambito le azioni saranno intraprese, in coordinamento con: i comitati locali di pari opportunità degli enti pubblici,  lo sportello donna e l’assessorato alle P.O.

 

DONNA E POLITICA

Incontri periodici con le donne impegnate attivamente in politica : segretarie di partito , responsabili dei gruppi femminili dei partiti e le donne elette, al fine di verificare e valutare la presenza femminile nel mondo politico, l’applicazione delle normative a difesa delle pari opportunità .
Sarà avviato un corso di Donne e politica .

 

IL MONDO DEL VOLONTARIATO E DELLE ASSOCIAZIONI

La presenza femminile in questo mondo è assolutamente maggioritaria e determinante.
Verranno svolti incontri con le donne che rappresentano le diverse Associazioni di volontariato
attive sul territorio di Castellammare, con le quali si analizzeranno i problemi che quotidianamente affrontano e risolvono.
La vastità e l’importanza dell’opera del volontariato femminile sostituisce molte mancanze
dell’offerta pubblica. Per questo, ascoltando la loro analisi sulla situazione sociosanitaria che le
coinvolge, potremo presentare una reale mappatura dei bisogni esistenti.

 

CONCLUSIONI

I risultati attesi da questa programmazione:

 

COLLABORAZIONI

Saranno avviati partenariati e collaborazioni con l’Assessorato alle P.O. con gli assessorati coinvolti nelle tematiche esposte, con lo sportello donna, lo sportello immigrati, il Ministero competente e gli organi provinciali e regionali corrispondenti.

 

 

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