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22 luglio 2010
Escursione del Cai
Domenica 25 luglio 2010 Monti Alburni (Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano) - Il Monte Alburno (m. 1742) dal Rifugio Panormo
Appuntamento con auto proprie presso la Clinica Stabia, Castellammare di Stabia, alle ore 7,00, oppure all’uscita di Campagna della SA-RC alle ore 7,45 (circa). Poi in auto fino al Rifugio Panormo.
TEMPI DI PERCORRENZA:
4 ore circa di cammino effettivo più le soste
DIFFICOLTA’: EE
ATTENZIONE: percorso solo per brevi tratti impegnativo, ma comunque nessuna difficoltà tecnica
Direttore di escursione:
Massimo Cesaro tel. 338 9264905
EQUIPAGGIAMENTO NECESSARIO: Scarponi da montagna, abbigliamento escursionistico “a strati” (data la quota è possibile trovare temperature rigide anche in questa stagione), giacca a vento e/o man-tellina antipioggia, pranzo a sacco, acqua (almeno 2 litri a persona), bastoncini telescopici, torcia
DISLIVELLO:
410 m. (circa) in salita ed altrettanti in discesa
DESCRIZIONE ITINERARIO:
Dalla uscita di Campagna si raggiunge, attraversando Controne e Castelcivita, l’abitato di Ottati.
Superato il paese in direzione di S.Angelo a Fasanella si imbocca la strada per la montagna (sulla sinistra nei pressi del cimitero), la si percorre lungamente fino alla radura di Campo Farina dove, nei pressi del Rifugio Panormo, si parcheggiano le autovetture all’ombra di splendidi alberi.
Dopo aver fatto se necessario rifornimento d’acqua e viveri al Rifugio (possibilità di pernottamento per chi volesse) ci si incammina per la traccia in direzione Nord-Est e dopo un centinaio di metri si svolta a sinistra per risalire su di un crinale su quale si incontra il sentiero 310, si svolta a destra e lo si segue, tra-lasciando un evidente bivio sulla ds. fino al Vuoccolo dell’Arena (m. 1480), nei pressi soffermarsi su uno spettacolare belvedere su Sicignano.
Bisogna fare molto attenzione fin qui a non perdere il sentiero perché l’orografia contorta del terreno renderebbe difficile l’orientamento. Dal Vuoccolo dell’Arena prendiamo a salire sulla destra per un sentiero (SI = Sentiero Italia) nel bosco tra voragini ed inghiottitoi (fenomeni di carsismo) per circa tre quarti d’ora fin a giungere su un nudo crinale che con un po’ di fatica ci porta sulla vetta dell’Alburno (m. 1742).
Dalla vetta un panorama strepitoso sulle vette del Pollino, del Cervati e dei Picentini ed anche sulla radura del rifugio da cui siamo partiti. Verso oriente possiamo seguire il crinale e giungere a vedere Il Figliolo splendido promontorio roccioso e la più conosciuta tra le Torri di Petina.
Per la discesa possiamo continuare a seguire il crinale un po’ “aereo” e scendere attraverso tracce di sentiero(leggermente impegnative) fino al bosco dove si incontrano una serie di sterrate che conducono o verso est (verso le Torri di Petina) o nella direzione opposta verso Ovest, cioè verso la radura del rifugio ns. punto di partenza.
In alternativa si può ripercorrere a ritroso il percorso fatto all’andata. Con le auto al ritorno, passando per S.Angelo a Fasanella, potremo percorrere la strada per il Casone d’Aresta e scendere quindi a Petina !!
AVVERTENZA: Il direttore di escursione si riserva di modificare in parte l’itinerario in caso di condizioni meteo avverse o di condizioni del sentiero e capacità dei partecipanti tali da impedire la conclusione dell’escursione nei tempi prefissati.
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